09 Maggio 2021

L'INTERVISTA DEL LUNEDÌ: Bruno Poloni

19-04-2021 13:48 - stagione sportiva 2020-2021
Bruno Poloni, superato il Corso nel 1964 continua la sua carriera da arbitro fino al 1977, anno in cui incomincia a fare l’Assistente, ruolo che ricoprirà fino al 1986. Come Dirigente è stato Collaboratore del Comitato Regionale dal 1984 al 1990. Dal 2000 fino ad oggi è membro del Consiglio Direttivo Sezionale dove ha il ruolo di Addetto al “Pronto AIA”. Inoltre, ricopre il ruolo di Osservatore dal 1988. Nel 2006 è diventato Arbitro Benemerito.

Bruno, cosa ti ha spinto ad iscriverti al corso e a diventare arbitro?

Tutto è incominciato nel 1964 quando con il mio collega di lavoro Tibaldi, dopo essere stati calciatori per vari anni, decidiamo di incominciare una nuova avventura, continuando a fare sport e a scendere in campo, ma da una prospettiva diversa.

Qual è stata la più grande soddisfazione vissuta in campo?

La più grande emozione in campo l’ho vissuta sicuramente da Assistente nel 1984, a Licata, nella partita di Serie C Licata – Sorrento. Era una gara molto tesa e sentita visto che era valevole per la promozione in Serie B, ma sono riuscito a terminare l’incontro con gli applausi da parte di tutta la gradinata.

E invece la situazione più complicata che hai affrontato sui campi? Come l'hai gestita?

La situazione più complicata della mia carriera l’ho vissuta nel campo di San Desiderio nella partita Pro Vecchia Canevari – Vernazza Siquam. Era uno scontro al vertice tra la prima e la seconda in classifica che erano solo ad un punto di distanza in classifica e sugli spalti erano presenti circa mille spettatori. Verso la fine della partita dal nulla è scoppiata una rissa sia in campo che sugli spalti. Così sono stato costretto a chiamare i due capitani al centro del campo informandoli che avrei continuato l’incontro soltanto in maniera formale per evitare ulteriori disordini sulle tribune.

In questi anni da arbitro e dirigente cosa ti ha dato la nostra Sezione?

È difficile esprimere in poche parole tutto quello che la Sezione mi ha dato in questi anni. Sicuramente, mi ha insegnato il valore della collaborazione, mi ha dato l’opportunità di creare numerose nuove amicizie, mi ha insegnato l’importanza del rispetto delle regole e mi ha aiutato a formare il carattere.

In questo mandato cosa vuoi dare alla Sezione di Genova?

Ormai lavoro per la Sezione all’interno del Consiglio Direttivo da quasi 30 anni, ma sono ancora molto motivato e in questo mandato voglio continuare ad essere collaborativo e sempre disponibile per tutti i miei colleghi. Inoltre, voglio rivolgere particolare attenzione ai giovani, insegnandogli non solo a rispettare e a far rispettare le regole, ma anche l’importanza di essere sempre gentili e mostrare rispetto verso tutti.


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